Il Premio Letterario Città di Siderno celebra la sua XXI edizione: tra eredità storica e una nuova visione di cooperazione culturale
SIDERNO (RC). Si è conclusa con uno straordinario successo di critica e pubblico la XXI edizione del Premio Letterario “Città di Siderno”, l’importante kermesse culturale nata nel 2004 per iniziativa di Aldo De Leo. La serata, svoltasi presso il Centro Polifunzionale "Enzo Leonardo" e condotta con maestria dal giornalista Ugo Floro, ha segnato un punto di svolta per il prestigioso riconoscimento.
L'edizione 2026 segna l’inizio di una nuova fase per il Premio, caratterizzata dall’ingresso operativo nel Comitato Organizzatore dei componenti della famiglia De Leo. Questa scelta, mossa dalla volontà di dare nuova linfa e continuità all’eredità del fondatore, vede in prima linea Daria Sansotta, nipote di Aldo De Leo e membro giovane del Comitato, che ha curato l'intera coordinazione dell'evento.
Questa nuova visione ha trovato terreno fertile in una stretta e proficua collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Siderno. Un sodalizio lungimirante permesso dall’integrazione del Premio nel progetto "Siderno. I Mondi possibili della lettura", iniziativa che ha visto il Comune insignito del titolo di "Città che Legge" dal CEPELL (Ministero della Cultura) per il secondo triennio consecutivo.
Nelle sezione Narrativa, intitolata da quest'anno all'illustre critico letterario Walter Pedullà, ha trionfato Fabio Andina con L’interno delle nuvole (Rubbettino Editore). La Presidentessa della Giuria, Pina Cappelleri Polverari, ha premiato l'autore ticinese dopo un raffinato ed intenso dialogo critico.
Al secondo posto per la Narrativa si è classificato Alessandro Rivali con Il mio nome nel vento (Mondadori), mentre una Menzione Speciale è stata conferita ad Arianna Biscotto per Appartengo a te (Fara Editore). Finalista di prestigio, Saverio Gangemi con il romanzo Calùra (Rubbettino Editore). Per la sezione Saggistica intitolata ad Aldo De Leo, il primo premio, consegnato dal Presidente Domenico Catalano, è andato ad Ilario Ammendolia con La Repubblica Rossa di Caulonia (Città del Sole Edizioni), seguita da Pino Ippolito Armino con Storia dell'Italia meridionale (Laterza).
Il difficile compito di valutare le numerose opere in concorso è stato affidato a una giuria tecnica d'eccellenza che, sotto la guida della Presidentessa Pina Cappelleri Polverari, ha operato con passione. Ne hanno fatto parte: l'Avv. Cristina Giovenale, la Dott.ssa Emmida Multari, il Prof. Vincenzo Naymo, la Dott.ssa Flora Papaluca, la Prof.ssa Mariarosaria Pini, l'Avv. Domenico Romeo,l'Avv. Barbara Sanci.
Fedele alla missione di avvicinare le nuove generazioni alla lettura di qualità e alla critica letteraria, il Premio ha dedicato un ampio spazio al mondo della scuola, coinvolgendo attivamente le studentesse del Polo Tecnico Professionale MARCONI - IPSIA Art - Zanotti in due percorsi distinti di grande valore formativo: La Giuria delle Ragazze, con il compito di valutare la narrativa, che ha premiato Francesco Bova per l'opera Chi ha rapito Cesare Pavese? (Meligrana Editore). La giuria è stata composta da: Nicole Alecce (5^ I), Benedetta Fossella (5^ I), Emanuela Ritorto (5^ I), Francesca Belligerante (3^ D), Elisa Pisto (3^ D), Claudia Coniglio (2^ C), Matilde Evoli (2^ C)
Un secondo gruppo di studentesse ha dato vita a un progetto digitale dedicato alla figura e all'opera di Walter Pedullà, a partire dal suo ultimo romanzo Il pallone di stoffa. Attraverso il loro lavoro le giovani autrici hanno saputo rielaborare con originalità e sensibilità i temi cari all'illustre critico sidernese. Il progetto è stato realizzato da: Elisa Fotia (2^ D), Melissa Guttà (2^ D), Noemi Spataro (2^ D)
Questa collaborazione, supportata dalle docenti referenti Prof.sse Rita Commisso, Federica Ferreri e Roberta Riggio, testimonia l'impegno del Premio nel trasformare la cultura in un’esperienza viva e partecipativa.
Il successo organizzativo di questa edizione è frutto di una sinergia che ha coinvolto professionalità diverse e preziose collaborazioni. In chiusura, Daria Sansotta ha inteso rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i protagonisti di questo sforzo collettivo:
"Il Premio è patrimonio di tutta la Città e quest'anno ha dimostrato una capacità di cooperazione straordinaria. Ringrazio il Sindaco Mariateresa Fragomeni e l’Assessore Francesca Lopresti per aver condiviso questa visione. Un ringraziamento speciale va a tutto il personale del Comune: in particolare a Gianluca Albanese, Alessandra Tuzza, Salvatore Panetta, e le maestranze coordinate da Guglielmo Telli. Un ringraziamento sentito va al Dirigente Scolatico del Polo Tecnico Professionale MARCONI - IPSIA Art - Zanotti, Gaetano Pedullà, ed alle Docenti referenti, ed ovviamente alle alunne che hanno partecipato con gioia.
La nostra gratitudine va, poi, ai partner e agli sponsor che hanno sostenuto logisticamente l'evento: Attisanografia, la libreria Mondadori Bookstore di Siderno, Krisis Var Fiori e Piante, e lo Stellaris b&b. Infine, un grazie di cuore a Giuseppe Colella, Rachele Rispoli, Letizia e Marianella Mittica, per il loro preziosissimo aiuto. Non si vince mai da soli: questa edizione è il successo di un gioco di squadra volto a dare voce alla Cultura e lustro alla nostra Siderno."
La serata proietta il Premio verso orizzonti sempre più ambiziosi, mantenendo vive le radici ma con lo sguardo rivolto al futuro.












